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Realtà industriali


De Paolini Matossi

All’età di 12 anni, appena finita la classe V elementare, Mallewein di Klagenfurt, direttore tecnico dello stabilimento De Paolini Matossi di Torino, lo impiega alla macchina da stampa.
La Litografia e Manifattura De Paolini, Matossi e C. che all’inizio produceva apparecchi igienici, successivamente si specializza in litografie e manifesti, notevole nel campo della produzione di scatole metalliche per alimentari, soprattutto dolciumi e piccola pasticceria.

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Metalgraf

Nel 1914 Abelardo Zucchi trova impiego presso la ditta Metalgraf, anch’essa, come la “Litografia e Manifattura De Paolini, Matossi e C.”, specializzata nella stampa su scatole alimentari in latta.
La conclusione del percorso scolastico presso le Scuole Serali Municipali di Disegno di Torino portava evidentemente a ottenere un’occupazione lavorativa immediata agli studenti che la frequentavano presso ditte che producevano prodotti affini e che necessitavano di giovani artisti per la progettazione e creazione di pubblicità, slogan, disegni.


Atelier Butteri

Nel 1921 Zucchi viene assunto a pieno titolo dall’Atelier Butteri, allora in via Mantova 45, con uno stipendio di 160 lire settimanali.
L’attività principale di Zucchi è la realizzazione di bozzetti e manifesti pubblicitari e cinematografici per film muti dell’epoca.
All’Atelier Butteri Abelardo Zucchi realizza svariati manifesti cinematografici. 

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Gros Monti & C

Lo stesso anno di chiusura dell’Atelier Butteri  (1928) Abelardo Zucchi viene assunto dalla Ditta Pozzo Gros-Monti, in qualità di cromista per i manifesti. 
La Ditta Pozzo-Gros Monti era specializzata nelle creazioni artistiche per ogni forma di pubblicità ed era l’unica in Italia per la stampa di manifesti di 2 x 1.40 metri in un solo foglio nata dal primo fondatore Giacomo Pozzo.

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IGAP

Attraverso l’Ufficio di Collocamento Abelardo Zucchi venne infine assunto in qualità di disegnatore litografo nello stabilimento IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità), in Via D’Ara Coeli 13 a Roma. Il direttore tecnico e artistico della IGAP è Luigi Martinati, cartellonista formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze orientando i suoi studi nel settore della pubblicità.

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Fotolito CTM

Nell’ottobre del 1943, dopo 10 mesi di impiego alla IGAP, avvenne il ritorno a Torino.
Egli trovò occupazione alla fine della guerra presso la Fotolito CTM allora in Via di Nanni 10 a Torino, specializzata in creazioni e riproduzioni per le arti grafiche, gigantografie.

La ditta era di proprietà dei sig. Caciotto, Torre e  Molino, già dipendenti della ditta Gros Monti, conoscevano personalmente Abelardo Zucchi e gli proposero di lavorare nel loro stabilimento.
Questa ditta realizzava principalmente materiale pubblicitario per ditte locali, alimentari, meccaniche, tessili.

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