Benvenuti nell’Archivio Storico di Abelardo Zucchi, unico sito web dedicato all’Artista. L'Archivio, corredato da un ampia galleria virtuale di opere e documenti, costituisce un fondo artistico di ricerca iconografica annoverante tutte le sue opere provenienti da ricerche effettuate sulla sua attività grafica, pittorica e litografica nell'ambito delle industrie torinesi d'inizio secolo
Questo strumento esaustivo e costantemente aggiornato ha la volontà di far scoprire, conoscere e diffondere l’ingegno di un versatile pittore, grafico, pubblicitario paesaggista e cromista italiano.
Grazie a opportune operazioni di catalogazione e di archiviazione, sono riuscita a delineare l’intero operato e l’estrema ecletticità del pittore torinese.
Tutto il materiale presentato è totalmente originale e inedito. Le informazioni qui riportate sono state da me evinte da piccoli diari che il pittore teneva oltre che dalla testimonianza della figlia, Alba Zucchi, e da altro materiale cartaceo raccolto dal pittore stesso che mi è stato utile per stabilire delle corrispondenze con l’ambiente torinese del periodo e con svariate opere da lui realizzate nelle quali non vi è firma.
Il progetto vuole essere un omaggio e si spera un utile modello per un efficace ed efficiente recupero della memoria culturale, vuole essere inoltre un ottimo punto di incontro e di confronto con la realtà industriale grafica, pittorica e editoriale torinese dall’inizio a metà del secolo scorso.
Tutto il materiale presentato è totalmente originale e inedito. Le informazioni qui riportate sono state da me evinte da piccoli diari che il pittore teneva oltre che dalla testimonianza della figlia, Alba Zucchi, e da altro materiale cartaceo raccolto dal pittore stesso che mi è stato utile per stabilire delle corrispondenze con l’ambiente torinese del periodo e con svariate opere da lui realizzate nelle quali non vi è firma.
Il progetto vuole essere un omaggio e si spera un utile modello per un efficace ed efficiente recupero della memoria culturale, vuole essere inoltre un ottimo punto di incontro e di confronto con la realtà industriale grafica, pittorica e editoriale torinese dall’inizio a metà del secolo scorso.